4,5(231.000+ recensioni di biglietti e tour)

Ciudad del Vaticano
Il gruppo scultoreo del Laocoonte e i suoi figli nel cortile del Belvedere (immagine generata)

informativa 6 min di lettura

Laocoonte ai Musei Vaticani: dove vederlo e cosa rappresenta

Aggiornato il 28 ottobre 2026

Il Laocoonte si trova nel Cortile Ottagono del Museo Pio-Clementino, uno dei primi tratti del percorso dei Musei Vaticani. È un gruppo in marmo bianco alto 2,42 metri che mostra il sacerdote troiano Laocoonte e i suoi due figli assaliti da serpenti marini. Lo vedi con il biglietto ordinario dei Musei, che include anche la Cappella Sistina. Non ti serve nessun biglietto a parte.

Cosa rappresenta il gruppo del Laocoonte e dei suoi figli

La scultura mostra tre corpi stretti da due serpenti. Al centro c’è Laocoonte, con il torso in tensione e il volto contratto. Ai lati ci sono i due figli, più piccoli del padre. La composizione è piramidale ed è pensata per essere vista di fronte.

Wikipedia riporta che il gruppo è stato definito «l’icona prototipica dell’agonia umana» dell’arte occidentale. Le sopracciglia di Laocoonte sono così forzate che il medico Guillaume-Benjamin Duchenne le giudicò impossibili in un volto reale. Lo stile è associato al barocco ellenistico di Pergamo, la cui opera più nota è l’Altare di Pergamo, oggi a Berlino.

Qual è la leggenda di Laocoonte e dei suoi figli?

La storia si svolge durante l’assedio di Troia. I greci lasciano davanti alla città il cavallo di legno. Laocoonte, sacerdote del tempio di Apollo Timbreo, avverte i troiani che è una trappola e arriva a scagliare una lancia contro il cavallo.

Poco dopo, mentre si prepara a sacrificare un toro a Poseidone, dal mare escono due serpenti. Attaccano prima i figli, che le fonti chiamano Antifante e Timbreo (o Melanto). Laocoonte cerca di salvarli e muore con loro. I troiani leggono la scena come un segno che il cavallo era sacro e lo portano in città.

L’episodio più noto è quello del libro II dell’Eneide di Virgilio, in cui muoiono il padre e i due figli. In una versione precedente, quella di un poema perduto del ciclo troiano, muore solo uno dei figli.

Laocoonte era greco o troiano?

Laocoonte era troiano: un sacerdote di Troia, dalla parte opposta ai greci. La scultura invece è greca per stile e per autori. Plinio il Vecchio la attribuì a tre scultori dell’isola di Rodi: Agesandro, Polidoro e Atanodoro.

La datazione è ancora discussa. Le proposte vanno dal 200 a.C. agli anni Settanta del I secolo d.C. Oggi la più accettata è l’età giulio-claudia, tra il 27 a.C. e il 68 d.C. Non c’è accordo nemmeno sul fatto che sia un originale o una copia in marmo di un bronzo precedente.

Perché Laocoonte fu punito?

I miti danno due spiegazioni:

  • Per aver attaccato il cavallo. Nella tradizione di Virgilio, i serpenti sono il castigo divino per aver cercato di distruggere il cavallo di Troia. Così lo interpretarono i troiani.
  • Per aver offeso Apollo. Un’altra versione racconta che Laocoonte, come sacerdote di Apollo, aveva fatto voto di castità, sposò Antiope ed ebbe dei figli, e che il castigo arrivò per quel sacrilegio.

Le fonti non concordano neppure su quale dio mandò i serpenti: Apollo, Poseidone o Atena, a seconda dell’autore.

Dove si trova il Laocoonte nei Musei Vaticani?

Si trova nel Cortile Ottagono del Belvedere, che oggi fa parte del Museo Pio-Clementino. È lo stesso cortile in cui Giulio II collocò nel 1509 il Laocoonte, l’Apollo del Belvedere e la Venere Felice, ciascuno in una nicchia. Wikipedia osserva che, insieme al Torso del Belvedere, è l’unico originale greco di quella collezione.

Il Pio-Clementino arriva presto nella visita. Nell’itinerario di una delle visite guidate che vendiamo, la tappa al Museo Pio-Clementino viene prima della Galleria dei Candelabri, della Galleria delle Carte Geografiche, della Galleria degli Arazzi, delle Stanze di Raffaello e della Cappella Sistina. Se vai da solo, segui le indicazioni per il Pio-Clementino all’inizio, prima che il percorso ti porti a senso unico verso la Sistina.

DatoLaocoonte e i suoi figli
SalaCortile Ottagono, Museo Pio-Clementino
MaterialeMarmo bianco
Altezza2,42 m
Autori secondo PlinioAgesandro, Polidoro e Atanodoro di Rodi
Datazione più accettataEtà giulio-claudia (27 a.C.–68 d.C.)
Ritrovamento14 gennaio 1506, Esquilino (Roma)
In Vaticano dal1509
BigliettoCompreso nel biglietto ordinario dei Musei

Perché il Laocoonte è così importante

La sua importanza deriva sia dall’opera sia dalla sua storia a Roma.

Il suo ritrovamento contribuì a fondare i Musei Vaticani. Il gruppo emerse il 14 gennaio 1506 in una vigna dell’Esquilino, su terreni che avevano fatto parte della Domus Aurea di Nerone. Giulio II mandò l’architetto Giuliano da Sangallo, che andò con Michelangelo. I due lo identificarono con l’opera che Plinio aveva lodato nel palazzo dell’imperatore Tito. Il papa lo acquistò per più di 600 ducati e nel 1509 lo sistemò nel Cortile del Belvedere accanto all’Apollo del Belvedere. Quella collezione privata di Giulio II è l’origine dei Musei Vaticani.

Il braccio perduto. Al momento della scoperta mancava il braccio destro del padre. Michelangelo sosteneva che dovesse essere piegato e ne scolpì uno, mai montato. I restauri del Cinquecento lo misero teso. Nel 1905 l’archeologo Ludwig Pollack trovò il braccio originale in una bottega di Via Labicana: era piegato, come aveva proposto Michelangelo. Nel restauro del 1957–1960, diretto da Filippo Magi, fu ricollocato e furono tolte le aggiunte.

Un viaggio a Parigi. Nel 1798, dopo il Trattato di Tolentino, l’esercito di Napoleone portò il gruppo al Louvre. Tornò in Vaticano nel 1816.

Un’opera di studio. Winckelmann, Lessing e Goethe scrissero su di esso. Il saggio di Lessing del 1766 sui limiti tra pittura e poesia porta il suo nome.

Come inserirlo nella tua visita

  • Biglietto. Il biglietto ordinario costa 20 € in biglietteria o 20 € + 5 € con prenotazione online sul sito ufficiale, e vale solo per il giorno di emissione. Se preferisci non fare la fila, il biglietto per i Musei Vaticani e la Cappella Sistina costa da 33 €.
  • Orario. Dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00, con ultimo ingresso alle 18:00. Prima di andare, controlla gli orari dei Musei Vaticani e i giorni di chiusura.
  • Foto. Nel Cortile Ottagono puoi fotografare senza flash per uso personale. Non sono ammessi treppiedi né bastoni per selfie.
  • Cos’altro vedere vicino. L’Apollo del Belvedere e il Torso del Belvedere sono nello stesso museo. Per il resto della collezione, guarda la nostra lista delle opere da non perdere ai Musei Vaticani.

Se ti interessa come la collezione di Giulio II sia diventata un museo, lo raccontiamo nella storia del Vaticano. E se cerchi un altro pezzo del Belvedere della stessa epoca, la rampa del Bramante si trova nello stesso edificio: la spieghiamo nella guida alla scala del Bramante.

Verifica prezzi e date

Prenota i biglietti in anticipo: le fasce orarie più richieste vanno esaurite.

Prenota i biglietti per il Vaticano

Da33 €a persona

Verifica disponibilità
  • Cancellazione gratuita su 8 opzioni su 9
  • Prenoti ora e paghi dopo su 7 opzioni su 9
  • A confronto con il biglietto ufficiale da 20 € + 5 €

Domande frequenti

Dove si trova il Laocoonte?

Nel Cortile Ottagono del Museo Pio-Clementino, all'interno dei Musei Vaticani. Lo vedi con il biglietto normale dei Musei, lo stesso che include la Cappella Sistina.

Chi ha realizzato il Laocoonte?

Plinio il Vecchio lo attribuì a tre scultori di Rodi: Agesandro, Polidoro e Atanodoro. La datazione è discussa; la proposta oggi più accettata è l'età giulio-claudia, tra il 27 a.C. e il 68 d.C.

Quanto è alto il Laocoonte?

È alto 2,42 metri ed è scolpito in marmo bianco, poco più grande del naturale.

Si possono fare foto al Laocoonte?

Sì. Nei Musei Vaticani puoi fotografare per uso personale senza flash in tutte le sale tranne la Cappella Sistina. Non sono ammessi treppiedi né bastoni per selfie.

Quando fu scoperto il Laocoonte?

Il 14 gennaio 1506, in una vigna sull'Esquilino, vicino a Santa Maria Maggiore. Giulio II lo acquistò e nel 1509 lo portò nel Cortile del Belvedere.

Fonti

  • Gruppo del Laocoonte
  • Museo Pio-Clementino
  • Musei Vaticani

Guide correlate

Da

33 € a persona

Verifica disponibilità